Sabato 22 alle ore 10.30 Blu spazio delle arti ospiterà, nei due giorni della fiera Inchiostri, la presentazione dell’opera Tessiture e i libri Kaba edizioni – Al3vie.
Blu spazio delle arti, via di Torpignattara 142, Roma.

Dopo il lungo viaggio di ottobre, per intrecciare relazioni umane e professionale anche in Armenia, l’opera Tessiture incontrerà altri luoghi e persone a novembre:
Sabato 22 Blu spazio delle arti – fiera Inchiostri – Roma
Mercoledì 26 Ècate Caffè Libreria – Milano
Sabato 29 Spazio Sferocromia – Roma
TESSITURE
Tessiture è un viaggio durato un anno e mezzo, ma lungo una vita, tante vite…
… Con gratitudine ed emozione ho portato a termine questo progetto per ricordare e ringraziare attraverso l’arte e soprattutto lo studio personale, indispensabile per una formazione permanente, chi mi ha insegnato un vivere, un amare, un essere aperti all’aperto, in accoglienza, mostrandomi un modo di scrivere, di recitare, di lavorare, di stare insieme, di stare al mondo senza essere del mondo tessendo relazioni, costruendo comunità possibili, credendo in ogni creatura in congiunzione con il Creato intero e ogni sua sfera esistenziale: animale, vegetale e minerale…
Tessiture… Tessiture per la pace.
Raffaella Polverini



Sabato 20 settembre alle ore 18, presso la libreria Mondatori bookstore di Catania Saragei Antonini, in dialogo con Francesco Balsamo, porterà la sua ultima opera in poesia “La volpe dell’insonnia: a spizzata”, da poco pubblicata nella Collana Arca diretta da Anna Maria Farabbi, coedizione Al3vie e pièdimosca edizioni.
a dire il nero diamo il tempo alla volpe dell’insonnia di sfamarsi e impaurirsi della tua bianca gentilezza del lento rito dell’avvicinamento a dire ancora più nero le prime lame del mattino e oltre la porta il bue a fissarti.
Il cantovento di Anna Maria Farabbi
Tratto dall’introduzione dell’opera
Saragei Antonini
“Ho iniziato a sentire e scrivere in dialetto quando l’italiano ed io ci siamo visti scavati nella nostra ricerca. E forse perché stavamo cercando qualcosa più in fondo che riguardasse il suono e la parola.
Il dialetto si è presentato con impeto scalciando squarciando, capovolgendo, la mia dunque è una ricerca linguistica che nel tempo mi ha permesso anche di toccare, approfondire le radici, la storia, il cielo.
Oggi la convivenza scritturale si esplicita con la libertà e il rispetto di due lingue che forse vogliono crearne una terza, mescolandosi, guardandosi, offrendosi parole e tempo.
L’italiano è la mia scrittura liquida.
Il dialetto quella solida e siccome si compenetrano creano un corpo che respira.“
Poesie
a dire il nero diamo il tempo alla volpe dell’insonnia di sfamarsi e impaurirsi
a spizzata
cchì ricissi me’ matri
Contenuti tratti dagli audio presenti ne La volpe dell’insonnia: a spizzata
sono nata a Catania nel 1973 e cresciuta nella zona chiamata Cappuccini –
mia madre è catanese e mio padre nato a Novafeltria al confine tra l’Emilia-Romagna e le Marche –
i miei genitori hanno vissuto otto anni in Svizzera nel Cantone di Neuchâtel (cantone francese) –
questa piccola mappa familiare ho voluto tracciarla perché il mio dialetto è meticcio – catanese sì ma anche ricreato da suoni vissuti di lingue e accenti diversi – una corale di volti e gesti che ad oggi accompagnano parole esclamazioni e modi di dire e una traduzione che cambia organicamente –
è una ricerca linguistica nella quale dialetto e italiano hanno una fitta relazione, direi boschiva e abissale dunque marina – ogni specie è in contatto con le altre e mi addentro riemergo tra fitte solari e scuri muschiati
la Collana Arca ha già accolto:
la via del poco – anna maria farabbi
stellezze – paola febbraro
splende il fuoco bianco della parola – stelio carnevali



La collana Arca nasce con un’identità marginale, nell’accezione profonda: è stata concepita per dimorare a margine proprio per la sua radicale, atipica, natura.
Le prime tre poete più il quarto autore. Ho aperto io il viaggio, su proposta di Elena e Raffaella. Il titolo della mia opera, la via del poco, annuncia l’impostazione della collana. Mi affaccio nella responsabilità della cura. Seguiranno, tenendo conto di possibili variazioni o aggiunte: Paola Febbraro, Stellezze e Carmela Pedone, Frammentario, entrambe già edite nella collana da me diretta per Lietocolle, ora fuori catalogo. Due opere che meritano di tornare energicamente alla luce.
“Portare poesia…” da Il cantovento di Anna Maria Farabbi, introduzione a La volpe dell’insonnia: a spizzata di Saragei Antonini, Al3viE in coedizione Pièdimosca edizioni, in uscita a Settembre 2025
Stelio Carnevali
Ho cercato con attenta, inevitabile, sottrazione di significare la poesia di Stelio Carnevali, individuando i testi maturi in cui la sua identità lirica si offre con nitore, pregnanza, pulizia. La sua poesia sorge da uno stile apparentemente voltato al passato. Tuttavia, riesce a modularsi con carattere personale dentro cui accende e compone una successione narrativa, attraverso un lirismo ritmato in grado di essenzializzarne i cardini fondamentali. Il verso schizza con tagli improvvisi che spezzano il prevedibile, screzia di amarezza stupefatta l’esperienza cantata sempre in commovente connessione con la natura vegetale e animale. Ironia e autoironia si intrecciano con leggerezza delicata, piumata, coinvolgente nella veloce spirale dei versi. Il caleidoscopico quotidiano si fessura. Accediamo a uno spicchio illuminato di prospettiva, del presente o dentro la memoria del poeta. Sempre con compassione e consapevolezza amorevole. Carnevali canta la sua terra mantovana, la sua origine madre, mai cedendo a una nostalgica, fetale, lamentosa torsione. Anzi, riesce a rovesciare il peso della drammaticità raggiungendo una fresca levità ossigenata.
(…)
Ho voluto ospitare la voce di Carnevali che narra i tappeti relazionali fondamentali della sua vita nel QR, così da portare a compimento tutta la sua opera, anche quella esistenziale.
dall’introduzione di anna maria farabbi direttrice della collana arca e curatrice del volume
Stelio Carnevali
è nato a Bagnolo San Vito (MN) nel 1940.
Nel 1964 suoi quindici testi, raccolti sotto il nome Poesia come pane, escono grazie a Mario Artioli per il primo numero della rivista Il Portico. Nel 1976 Alberto Cappi inserisce sue poesie nell’antologia Le proporzioni poetiche, 2, a cura di Domenico Cara.
Pubblica poi un’edizione ampliata di Poesia come pane (1992), Kalùbria (1995), In disparte (1998), L’altra stanza (1999) e Scritture peregrine (2001). Nel 1999 Maurizio Cucchi pubblica in Specchio della Stampa la poesia Tina e nel 2001 Una parlata bianca, poi ripresa nell’omonima raccolta uscita per Edito¬riale Sometti nel 2002, con presentazio¬ne di Alberto Cappi.
Vari suoi testi escono anche in La Bot¬tega di poesia di Maurizio Cucchi ne la Repubblica Milano.
Nel 2014, in collaborazione con Vladi¬miro Bertazzoni, pubblica La morte ne infranse il volo, quasi una biografia del musicista mantovano Aldo Ottolenghi. Tra il 2015 e il 2020 pubblica tre volumi dedicati al pittore milanese Franco Rognoni.
Tra il 2022 e il 2024 pubblica per FUOCOfuochino È notte e con la notte una voce, Per mani esperte d’altro e Anguria Blues.
Nel maggio 2024, nel corso del Premio di Poesia Terra di Virgilio, decima edizione, riceve il Premio Alberto Cappi alla carriera.
Splende il fuoco bianco della parola esce nel giugno 2024 nella collana Arca diretta da anna maria farabbi, in coedizione Al3viE-pièdimosca.
la Collana Arca accoglie anche:
la via del poco – anna maria farabbi
stellezze – paola febbraro
la volpe dell’insonnia: a spizzata – saragei antonini (SETTEMBRE 2025)


