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Maria Gabriella Canfarelli su Saragei Antonini e La volpe dell’insonnia: a spizzata

Nota di lettura di Maria Gabriella Canfarelli

Tra le voci della poesia contemporanea, la voce di Saragei Antonini è tra le più singolari. Dall’esordio a oggi i suoi testi mettono in luce il lato nascosto delle cose, degli oggetti di utilità (un bottone non va stretto/vive di una linea di cuore/l’asola che lo aspetta a occhi chiusi) che sembrano vivere di vita propria. Va subito detto che la scrittura di Antonini presenta guizzi, impennate, visioni, percezioni, spostamenti visivi generati da una meditazione ricca di accostamenti e paragoni inusitati. Così ne La volpe dell’insonnia: a spizzata (piédimosca, 2025), la voce interiore si fa discorso e strada per spezzare le pareti domestiche, la condizione insonne con la veglia notturna febbrile sino all’arrivo di un nuovo giorno, frazione di tempo che per l’autrice è anche progressivo avvicinarsi al sentimento della morte, momento definitivo, la morte. con cui stabilire confidenza, intimità a priori: le guardo le mani/le lavo i piedi, gesti e parole che attengono alla cura materiale di un corpo in carne e ossa. 

La casa è una pancia, contiene e custodisce, è anche finestra occhio di vetro, è porta socchiusa o chiusa male: consente di entrare e di uscire, di ascoltare e vedere la vita d’altri, i rumori, le voci, i pianti e i litigi; la casa-corpo è mondo fisico e biologico dentro cui tutto accade: una ruga nell’occhioun fastidio che non passa eppure non del tutto può impedire di guardare dentro e guardare fuori/ sistemare il tempo; di osservare le nuvole a pecorelle (bestiame mangia il cielo) quando il giorno sostituisce la notte e una spina nell’aria, una lama di luce, entra nella clausura domestica, (un  albero di silenzio/piantato in casa -/ una solitudine ladra) e la parola esce dal buio della stanza notturna. Siamo in presenza d’una poesia portatrice di immagini indicative l’inquietudine, il malessere interiore d’un io-casa discendente dalla casa-madre biologica, una madre da cui è necessario distaccarsi per realizzare il desiderio di soglia, bere mezzo bicchiere di aria. Se la sorte è stare socchiusi non resta che sbirciare di là dalla recinzione domiciliare e affettiva, guardare quando nessuno vede, scrivere soprattutto, anche furtivamente, rivendicare il tempo per sé: cchì ricissi me’ matri/ si m’attruvassi no’ funnu ra notti/ a taliàri i stiddi/ – capaci ca/ cchì ci fai ancura ccà luci addumata (cosa direbbe mia madre/se mi trovasse nel fondo della notte/a guardare le stelle/-probabilmente/cosa fai ancora con la luce accesa).

Nelle poesie in dialetto, nella seconda parte del libro, a spizzata, si conclama la complessità di un rapporto tra due identità femminili coabitanti lo spazio domestico, perimetro che accoglie pensieri e gesti e parole di entrambe; diverso il punto di vista dell’una e dell’altra, diverso il modo di vedere il cielo, malatusquaratu (malato, scotto) per la madre, cielo che per la poetessa è l’alto, aerea strada in salita, impervia tanto più se turbata da rumori e distrazioni, da ammonizioni: nun si metti u pani a rrivessa /gisuzzu s’affenni /e chiddi ca nun l’anu / nun ti méttiri ri travessu /affenni aprisenza i manu ca ti ficiru (…)ddà vucca ca nun t’appatteni.(non si mette il pane capovolto /gesuzzo si offende /e quelli che non ce l’hanno/ non ti mettere di traverso/ offendi la presenza/ le mani che ti hanno fatto/(…)/quella bocca che non ti appartiene). 

Saragei Antonini (Catania,1973) ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie in lingua: Il cerino soggetto (La Vita Felice 2000); – L’inverno apre un ombrello in casa (Prova d’Autore 2004); Sotto i capelli una nave (Forme Libere 2010); Egregio signor Tanto (CFR 2013); La passione secondo (Forme Libere 2017). Nel 2019 pubblica la sua prima raccolta in dialetto, A virìna (Salarchi), nel 2024 A scala è fìmmina (ArcipelagoItaca). Sue poesie sono presenti in antologie e riviste in Italia e all’estero, fra cui Sombra escrita (a c. di Stefano Strazzabosco (Vaso Roto edizioni 2023), e Contemporary Sicilian Poetry (a c. di Ana Ilievska e Pietro Russo (Italica Press 2023). 

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https://poetidelparco.it/saragei-antonini-e-la-volpe-dellinsonnia-a-spizzata

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Renato Pennisi su La volpe dell’insonnia

Su Mimì, supplemento culturale del Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia di domenica 24/05/2026, Renato Pennisi attraversa l’intenso libro di poesia La volpe dell’insonnia: a spizzata della poeta catanese Saragei Antonini.

L’opera, con testi in italiano e in dialetto, permette di ascoltare, utilizzando un QR code, la voce della stessa poeta che accompagna lettori e lettrici nelle fitte trame e sonorità del siciliano.

La volpe dell’insonnia: a spizzata è stata pubblicata nella Collana Arca diretta da Anna Maria Farabbi; una coedizione Al3vie e pièdimosca edizioni.

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LE MONDE DIPLOMATIQUE SU LA VOLPE DELL’INSONNIA: A SPIZZATA

articolo di GIUSEPPE CONDORELLI

Saragei Antonini è una voce sommessa ma assai potente nel paesaggio poetico al meno di questo ultimo decennio, anche se il suo esordio risale già al 2000. Nell’ulti ma raccolta, La volpe dell’insonnia: a spizzata, dà vita ad una poesia che abita un territorio liminale: quello in cui le relazioni e i gesti quotidiani, si sospendono e si fanno traccia, eco. Nelle due sezioni non c’è narrazione lineare ma una costellazione di presenze, di atti minimi e di oggetti – socchiudere una porta sbucciare un’arancia, mordersi con l’altro, bottoni e finestre – che acquisiscono in realtà un valore testimonia le. Questi atti-oggetti marginali, portano con sé una temporalità interrotta poiché la loro presenza attivano una sorta di attrito emotivo e inneschi di incontri mancati o conclusi: tutto in direzione di una stupefatta rarefazione che ci pare il tratto più significativo. Infatti il dettato di Antonini si sot trae volutamente ad una densità emotiva esposta, che rimane invece «appesa ad un filo di buio a due», preferendo una levigatezza che richiama, per certi aspetti, la linea espressiva della Cavalli. Una lingua apparentemente semplice, ma attraversata da scarti minimi, da impercettibili disallineamenti che aprono zone di tormentata ambiguità. Tuttavia, l’esplicito in Antoni ni si fa più opaco, come se ogni parola fosse già un dopo, residuo di qualcosa che non si dà più e di inaccessibile ad un tempo. La «volpe» del titolo – animale notturno, sfuggente, figura quasi allucinata – può essere letta come emblema di questa condizione. Antonini sembra lavorare proprio su questa soglia: tra presenza e sottrazione, tra gesto fratto e memoria, tra soggetto e affetto in cui scorgere una perenne lacuna ma dove il vuoto diventa spazio di risonanza, continuo movimento della coscienza (e la stessa disposizione dei testi sulla pagina lo testimonia). L’insonnia-volpe d’altra parte, non è solo uno stato fisico, ma una condizione percettiva: è il tempo in cui ogni cosa diventa osservabile nella sua nudità ontologica. A questa dinamica di rarefazione si intreccia in modo decisi vo la lingua. È anzi la presenza del dialetto – un catanese dichiaratamente «meticcio», ibridato – a definire l’essenza stessa della plaquette, in una seconda parte che segna il ritorno all’universo più intimo e non me no domestico degli affetti familiari quasi in forma di poemetto. Più che un vero bilinguismo, si tratta di una alternanza osmotica tra lingua e dialetto, speculari sulle pagine e spesso anche mischiati in uno spazio in cui nessuno dei due codici rimane integro. Il dialetto è piuttosto una lingua di attrito, «solida» che porta con sé echi fonici dal «altre lingue e accenti». Il passaggio non è mai neutro: ogni slittamento comporta una perdita o una trasformazione, come se fosse una terza lingua – anzi, «un corpo che respira» – sottratta alla trasparenza comunicativa per farsi puro suono, vox. Ecco: non c’è una lingua prima a cui tornare, c’è piuttosto un campo linguistico attraversa to da interferenze e contaminazioni, in cui l’identità linguistica ed emotiva si definisce proprio nella sua instabilità. Dunque una scrittura – questo «tagliare acqua e cucire vento» – e una poesia indispensabile ma che «non si può riparare». Come la vita.

Al3vie in coedizione con Pièdimosca edizioni

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Progetto Atlas

Incontro di presentazione del progetto Atlas con Barbara Pavan e Raffaella Polverini.

Giovedì 28 maggio alle ore 17
presso lo Spazio Sferocromia
via Ippolito Pindemonte 30/B – Roma

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La volpe dell’insonnia: a spizzata di Saragei Antonini a Roma

Il 26 maggio alle ore 17, presso lo spazio Sferocromia a Monteverde

Redazione – 5 Maggio 2026

Il 26 maggio alle ore 17, presso lo spazio Sferocromia a Monteverde (Via Ippolito Pindemonte, 30B), si terrà la presentazione di La volpe dell’insonnia: a spizzata di Saragei Antonini.

Anna Maria Farabbi, Elena Zuccaccia Raffaella Polverini converseranno con la poetessa siciliana.

Il libro, nuova uscita nella collana di poesia “arca”, coedizione pièdimosca edizioni/Al3vie, è di assoluta bellezza. In esso italiano e dialetto trovano l’equilibrio in uno stesso respiro.

Saragei Antonini (Catania,1973) ha pubblicato le seguenti raccolte di poesie in lingua: Il cerino soggetto (La Vita Felice 2000); – L’inverno apre un ombrello in casa (Prova d’Autore 2004); Sotto i capelli una nave (Forme Libere 2010); Egregio signor Tanto (CFR 2013); La passione secondo (Forme Libere 2017). Nel 2019 pubblica la sua prima raccolta in dialetto, A virìna, con le edizioni Salarchi Immagini.

Sue poesie sono presenti in antologie e riviste in Italia e all’estero, fra cui Sombra escrita, a cura di Stefano Strazzabosco (Vaso Roto edizioni 2023), e Contemporary Sicilian Poetry, a cura di Ana Ilievska e Pietro Russo (Italica Press 2023).

https://abitarearoma.it/la-volpe-dellinsonnia-a-spizzata-di-saragei-antonini

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Conversazione sulla poesia con Anna Maria Farabbi al PICAI di Montreal

PICAI CANADA

Conversazione sulla poesia con Anna Maria Farabbi

Venerdì 8 Maggio dalle 17:00 alle 20:00
Casa d’Italia PICAI – Sala vetrata (seminterrato)
505 Rue Jean Talon est · Montreal

“Che cos’è la poesia”

Un incontro dedicato alla scoperta della poesia in tutte le sue forme: dalle origini, da San Francesco a Dante e Petrarca, fino ad oggi.
La potenza della poesia e il suo valore umano e culturale.
La poesia come respiro, parola e atto creativo.
Un viaggio per conoscere la poesia in aspetti non abitualmente pensati e vissuti.

Incontro rivolto a studenti giovani e adulti di livello intermedio e avanzato e insegnanti di italiano LS/L2

Per informazioni e prenotazioni
laura_pirastru@hotmail.com

www.picai.org

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Dante e la poesia contemporanea. Anna Maria Farabbi al Dante Garden di Toronto

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Librissimi – Toronto Italian Book Festival

Kaba edizioni – Al3vie parteciperà a Librissimi, Toronto Italian book Festival (1-3 Maggio), affiancando la poeta Anna Maria Farabbi negli incontri del 2 maggio, Salotto della poesia, ore 19.30 al Columbus Center, e del 3 “Giocando con l’eco: di bocca in bocca da un dialetto all’altro” alle ore 14.

Programma completo

https://bit.ly/4sQJvqx

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La volpe dell’insonnia: a spizzata. Selezioni e segalazioni

conserva i bottoni
sono le promesse più vicine al respiro
attraversati tante volte
quelli dei morti sono i più tondi
quando un bottone viene a mancare tu
mettili insieme come monete
che cambierai per un po’ di caldo nel freddo
per le loro confidenze a un filo di corpo
un bottone non va stretto
vive di una linea di cuore
l’asola che lo aspetta ad occhi chiusi.


da La volpe dell’insonnia: a spizzata di Saragei Antonini
edita da Al3vie in coedizione con Pièdimosca edizioni.
Collana Arca diretta da Anna Maria Farabbi.


Opera selezionata dal Premio Alberoandronico 2026
(Premiazione al Campidoglio, Roma, Aprile), segnalata dal Premio Loi 2026 (Premiazione a Grottammare, Maggio)

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Dante e la Poesia Contemporanea: Anna Maria Farabbi al Dante Garden di Toronto

L’incontro, dal titolo “Nella tessitura della Divina Commedia qualche filo lirico luminoso”, si terrà il prossimo 4 maggio 2026 alle ore 18:00 nella suggestiva cornice del Dante Garden presso il St. Michael’s College (University of Toronto).

L’Evento: Un ponte tra i secoli

In un’epoca di rapidi cambiamenti linguistici, il legame tra le radici della letteratura italiana e la produzione lirica odierna rimane un terreno di indagine affascinante. Anna Maria Farabbi guiderà il pubblico attraverso i fili invisibili ma tenaci che collegano l’opera apocalittica di Dante Alighieri alla sensibilità dei poeti contemporanei.

La discussione esplorerà la dicotomia storica della poesia italiana, da sempre sospesa tra il rigore formale del petrarchismo e la potenza visionaria e sperimentale del dantismo. Farabbi, con la sua profonda esperienza di traduttrice e studiosa, analizzerà come le risonanze incandescenti del pensiero dantesco continuino a incarnarsi nel “corpo” della poesia attuale, dimostrando che gli otto secoli che ci separano dal Sommo Poeta non hanno affievolito la forza della sua scia luminosa.

Programma
18:00: Benvenuto e visita al Dante Garden
18:15: Presentazione ufficiale della figura e dell’opera di Anna Maria Farabbi.
18:30: Conferenza e conversazione: “Nella tessitura della Divina Commedia qualche filo lirico luminoso”, Charbonnel
Lounge, Elmsley Hall, St. Michael’s College – 81 St. Mary’s Street

Anna Maria Farabbi
Poeta, narratrice, saggista e traduttrice di chiara fama, Anna Maria Farabbi è una delle voci più originali del panorama letterario italiano. La sua opera si distingue per una ricerca linguistica che spazia dal dialetto alla lingua colta, con una particolare attenzione alla dimensione etica e civile della parola.
Tra le sue numerose pubblicazioni si annoverano raccolte poetiche di grande impatto come Adlujè (2003), Abse (2013) e La casa degli scemi (2017). Attiva anche nella narrativa e nel teatro, ha recentemente curato importanti lavori di traduzione e saggistica su autori come Kate Chopin. Attualmente dirige diverse collane editoriali per prestigiose case editrici indipendenti (Kaba, Piedimosca e Al3vie), confermandosi come una figura centrale nella promozione della cultura editoriale di qualità.
Exhibition
L’evento è reso possibile grazie alla preziosa partnership con Al3vie Edizioni, Librissimi Toronto Italian Book Festival e St. Michael’s College, University of Toronto.


Contatti per la Stampa / Media Contact: Associazione Amarcord