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Collana Arca: le opere

La collana Arca nasce con un’identità marginale, nell’accezione profonda: è stata concepita per dimorare a margine proprio per la sua radicale, atipica, natura.

Le prime tre poete più il quarto autore. Ho aperto io il viaggio, su proposta di Elena e Raffaella. Il titolo della mia opera, la via del poco, annuncia l’impostazione della collana. Mi affaccio nella responsabilità della cura. Seguiranno, tenendo conto di possibili variazioni o aggiunte: Paola Febbraro, Stellezze e Carmela Pedone, Frammentario, entrambe già edite nella collana da me diretta per Lietocolle, ora fuori catalogo. Due opere che meritano di tornare energicamente alla luce.

“Portare poesia…” da Il cantovento di Anna Maria Farabbi, introduzione a La volpe dell’insonnia: a spizzata di Saragei Antonini, Al3viE in coedizione Pièdimosca edizioni, in uscita a Settembre 2025

La via del poco

il capo del filo

Dopo cinque impronte liriche inedite che si incardinano nel titolo, sorgono in successione cronologica di pubblicazione editoriale, otto opere nate nell’arco di venti anni, poco più: dal 1996 al 2022. Le prime tre hanno ricevuto la pubblicazione per aver vinto dei concorsi letterari: sono state concepite e lavorate in un periodo molto lungo, ben prima del loro riconoscimento. Le considero la mia radice.

L’ultima, recentissima, è uscita nel 2021, in tiratura limitata, in editoria d’arte.

Apro segnata dall’India, concludo la mia ricerca nei tessuti della terra giapponese.   

Ciascuna delle otto opere ha avuto una distribuzione limitata.

Ho sempre avuto particolare attenzione per la piccola e media editoria. Spesso ho inaugurato con una mia opera il viaggio di una casa editrice. Di una sua collana. Qui non solo comincio, ma sono responsabile anche dei viaggi futuri dell’Arca. Trovo un senso forte, esistenziale e artistico, nella relazione tra me poeta e chi edita. Ho la grazia di vivere con molti editori, da anni, il calore dell’amicizia in nutrimento reciproco, per fluidità di vasi comunicanti.  Sono estranea a una cultura editoriale strettamente di mercato. Per me il libro è una creatura che sorge e cresce con il contributo di molte persone, non ultima per importanza, i lettori. Un lavoro corale di cui l’autore o l’autrice ne è solo il seme.

la Collana Arca accoglie anche:

stellezze – paola febbraro

splende il fuoco bianco della parola – stelio carnevali

la volpe dell’insonnia: a spizzata – saragei antonini (SETTEMBRE 2025)

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Collana Arca: prossima uscita Settembre 2025

La collana Arca nasce con un’identità marginale, nell’accezione profonda: è stata concepita per dimorare a margine proprio per la sua radicale, atipica, natura.

Mi è stata consegnata la responsabilità di questa proposta editoriale e l’assumo come progetto immerso nella poesia, non solo nella sua offerta di catalogo, ma per la sua sostanza caratteriale.

La collana è creata in coedizione tra due case editrici: Piedimosca e Al3vie. Credo sia l’unica esperienza in Italia, se non altro rarissima testimonianza, di una cooperazione di forze congiunte in scelta e in investimento. In questo caso, la piccola editoria trova alternative di politica aziendale e culturale contro l’individualismo concorrenziale.

Il filo che teniamo tra le mani è femminile. Siamo tre donne, Elena Zuccaccia per Piedimosca, Raffaella Polverini per Al3vie, io anna maria farabbi per la curatela, che lavorano per la poesia nell’oceano del mercato. Tutte e tre viviamo, non solo nel nostro lavoro, un pensiero di genere.

anna maria farabbi

PROSSIMA USCITA: SETTEMBRE 2025

la volpe dell’insonnia: a spizzata
di Saragei Antonini

Dall’introduzione dell’opera

Il cantovento di Anna Maria Farabbi

Saragei Antonini

sono nata a Catania nel 1973 e cresciuta nella zona chiamata Cappuccini –
mia madre è catanese e mio padre nato a Novafeltria al confine tra l’Emilia-Romagna e le Marche –
i miei genitori hanno vissuto otto anni in Svizzera nel Cantone di Neuchâtel (cantone francese) –

questa piccola mappa familiare ho voluto tracciarla perché il mio dialetto è meticcio – catanese sì ma anche ricreato da suoni vissuti di lingue e accenti diversi – una corale di volti e gesti che ad oggi accompagnano parole esclamazioni e modi di dire e una traduzione che cambia organicamente –
è una ricerca linguistica nella quale dialetto e italiano hanno una fitta relazione, direi boschiva e abissale dunque marina – ogni specie è in contatto con le altre e mi addentro riemergo tra fitte solari e scuri muschiati

a dire il nero diamo il tempo alla volpe dell’insonnia di sfamarsi e impaurirsi

a spizzata
cchì ricissi me’ matri

la Collana Arca ha già accolto:

la via del poco – anna maria farabbi

stellezze – paola febbraro

splende il fuoco bianco della parola – stelio carnevali

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Intervista a Tiziana Buonfiglio autrice de Il labirinto del Bagatto

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Tessiture da Colapesce, Messina


Giovedì 26 giugno alle ore 18.30
via Mario Giurba 8, Messina

Un viaggio in tessitura

Parole in prosa e poesia attraversano quadri e istallazioni intrecciandosi alle vite di donne e uomini come Simone Weil, Hannah Arendt, Silvia Federici, Maria Gimbutas, Aldo Capitini, Anna Maria Farabbi… impegnate e impegnati a costruire comunità, relazioni, strumenti di conoscenza, vie possibili di cooperazione con spirito di cura.

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Alla Rocca Paolina project room e presentazione della pubblicazione TESSITURE di Raffaella Polverini

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Tessiture alla Rocca Paolina

Raffaella Polverini. Tessiture

venerdì 23 Maggio 2025 – sabato 24 Maggio 2025
Raffaella Polverini. Tessiture

sede: Centro Espositivo Rocca Paolina – Sala Treboniano Gallo (Perugia).

Il Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia ospita, nell’ambito del Festival Parole a Braccio, la presentazione della pubblicazione Tessiture di Raffaella Polverini, editora, autrice e artista visiva.
L’evento sarà l’occasione per entrare nel cuore di un progetto che intreccia parola scritta e arte tessile, in un dialogo vivo tra voce, materia e memoria. L’incontro prevede la lettura di alcuni brani tratti dal volume a cura di Sandra Frenguelli e Mariangela Ronzini del Circolo LaAV di Perugia, all’interno di un allestimento a cura di Barbara Pavan composto da alcune delle opere presenti nella pubblicazione stessa. Le opere esposte non sono semplici elementi scenografici, ma parte integrante della narrazione, frammenti visivi che dialogano con le parole e ne amplificano il senso. L’autrice presenterà il libro in dialogo con Giovanni Luca Delogu.

Tessiture nasce come un’opera corale e stratificata: un viaggio personale e collettivo che attraversa scrittura, storia, spiritualità e gesto artistico, dando voce a incontri, ricordi, riflessioni e figure che hanno segnato il cammino dell’autrice. Ogni opera – composta da materiali eterogenei come tessuti, rami, carte, pigmenti, fili e frammenti di vita – è il risultato di un processo di ascolto e trasformazione, e accompagna visivamente ogni parola.
L’evento si propone come uno spazio di condivisione e presenza, dove la lettura si fa esperienza, e l’arte visiva diventa tessuto narrativo e spazio per nuove connessioni.

23-24 maggio 2025
Opere in mostra
24 maggio ore 16:00
Presentazione e letture

Immagine in evidenza
Raffaella Polverini – Tessiture (part.)

https://www.arte.go.it/event/raffaella-polverini-tessiture

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Il Cantastorie festival

Kaba edizioni – Al3vie parteciperà a Il Cantastorie festival dal 30 maggio al 1 giugno.
Polo culturale Il pico, Mirandola (MO), Piazza Giuseppe Garibaldi 15

Programma

  • venerdì 30 maggio dalle 21 Monologo poetico di Anna Maria Farabbi
  • sabato 31 maggio dalle 9.30 Progetto poetico di Anna Maria Farabbi e Milena Nicolini
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Presentazione de Il labirinto del Bagatto

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PAOLA FEBBRARO E LE DONNE

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Intervista a Tiziana Buonfiglio sul Corriere dell’Umbria

Intervista a Tiziana Buonfiglio sul Corriere dell’Umbria

“Ho rotto il mio soffitto di cristallo con l’acqua e l’ostinazione”

… A Perugia, oltre al lavoro, Tiziana Buonfiglio, ha trovato, più che il tempo il coraggio di riallacciare il filo rosso con l’antica passione giovanile, scrivendo e dando alle stampe nel 2020 il suo primo libro, “L’estate del Bagatto”, edito da Volumnia, nascondendosi sotto lo pseudonimo di “Sibilla Eburnea”. Il libro ha una strana storia, perché in pratica ora ha un nuovo editore (Al3vie di Pavia), un nuovo titolo, “Il labirinto del Bagatto”, e un nuovo finale scritto da un autore aggiunto di cui non si conosce l’identità, infatti viene firmato in copertina, oltre che da lei, Tiziana Buonfiglio, anche da un semplice punto interrogativo. “Si tratta di una penna anonima” conferma “neanche io so chi sia chi ha cambiato completamente il finale e anche l’io narrante che da uomo, improvvisamente, mentre è in treno e guarda fuori dal finestrino, diventa donna. Del resto le carte dei tarocchi lo avevano annunciato che la vita di un uomo si interrompe con l’inaspettato. Nel caleidoscopio della sua esistenza le luci, i personaggi, i sentimenti si scompongono e si ricreano. La penna anonima conclude quindi il mio romanzo, anzi lo capovolge e lo riapre”.

“Un mistero stile Elena Ferrante?”

Debbo dire che il contributo di questa penna anonima è molto bello, mi ricorda molto lo stile di Marguerite Yourcenar, inoltre dà dignità al femminile ad un finale che io in fondo avevo un po’ tirato via per la furia di concludere. In questo modo il mio romanzo potrà godere di una seconda vita.

“A chi ha dedicato il suo libro?”

A nessuno in particolare. A tutte le persone che amo nei diversi luoghi del mondo e nelle pieghe sgualcite del cuore per le pagine bianche da scrivere ancora.