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Dopo la prima pubblicazione arriva un’importante coedizioni tutta al femminile

Il canto dell’altalenal’oscillazione della figura tra il gioco e il mito di Anna Maria Farabbi uscirà a fine giugno e segnerà la nascita di un’importante e speciale collaborazione fra Al3vie e la casa editrice Pièdimosca.

Riportiamo alcune righe scritte dall’autrice sul blog CasaMatta e tratte dal libro.

Cassandra

La sua bellezza pulsa attraente se non fosse che fin da bambina parla, significando le parole in una lente d’ingrandimento che attraversa il petto delle creature.  E’ la perentorietà salda della sua voce che colpisce, ammonisce dalla fuga della realtà. La sua identità nitida, non affiancata, non amata nel senso più profondo del termine, da madre padre fratelli, non si intreccia a amante, esclude la maternità. Vocata a mantenere la sua tensione salvifica, vive tragicamente la parresìa. Quel senso femminile della cura, della responsabilità, dell’eredità comunitaria, la tatua fino alla morte. E’ il suo eccesso prezioso irriducibile che, malgrado ogni suo sforzo, mai è ascoltato, mai salva ma allontana, fa fuggire da lei. L’ottusità degli esseri umani mai impara, ma evade e semplifica e uccide la grilla parlante.

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