La via del poco

15.00


ho portato il corpo della mia lingua alla mensa
del mattino
dentro una ciotola di pane duro e acqua di
gange
mentre le spose bambine pregavano la morte
che stavano vivendo
accanto ai morti bruciati
tra i petali e l’incenso sulle palafitte dei
crematori
con l’inchiostro ho fatto

ho cancellato con la mollica del pane
con la voce ho rimboccato le piume delle
uccelle malate
ho morso il deserto per imparare a tacere

ho baciato al volo la creatura cometa
e radicato in me la sua luce nel poco

di fronte all’amore non ho altro

 

Descrizione

So solo che il mio canto è un poco. È la mia via. Che la poesia e la mia vita coincidono. Si intrecciano nella via del poco. Una via che ha la vocazione del vento, prossimo al nulla e portatore del tutto.

Dopo cinque impronte liriche inedite che si incardinano nel titolo, sorgo – no in successione cronologica di pubblicazione editoriale otto opere nate nell’arco di venti anni, poco più: dal 1996 al 2022. Apro segnata dall’India, concludo la mia ricerca nei tessuti della terra giapponese.

a.m.f.

 

Le opere: solo il poco è la via, 2022 firmo con una gettata d’inchiostro sulla parete, 1996 fioritura notturna del tuorlo, 1996 nudità della solitudine regale, 2000 la magnifica bestia, 2007 segni, 2007 la luce esatta dentro il viaggio, 2008 il filo della carovana di sale e i miei dieci nodi, 2018 io sono alla poesia come pane al pane e vino al vino, 2021

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “La via del poco”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.