la deposizione del mattino

€12.00

annalisa ballarini

Nata nel 1972 a Piacenza, dove vive.
Attenta al dialogo tra le arti, collabora con artisti visivi, in particolare per esplorare nuove forme di video-poesia.
In collaborazione con Lino Budano, ha realizzato e interpretato le video-poesie Aurorale e Il viaggio, vincitrici del primo premio, rispettivamente, al Premio internazionale di letteratura Alda Merini (2016) e al Premio internazionale di letteratura Città di Como (2017).
Ha collaborato con i suoi testi poetici alla personale fotografica Luce dei miei occhi (Reggia di Colorno, 2012): dialogo con le immagini di Giovanni Calori. Ha pubblicato due raccolte di poesie dai titoli Settima di dominante (Blu di Prussia, 2012) e Specchio a fi gura intera (LietoColle, 2017), raccolta vincitrice del terzo premio al Premio letterario internazionale Lago Gerundo (città di Paullo, 2018). La silloge dal titolo Aurorale è stata pubblicata su Poesia, mensile internazionale di cultura poetica (maggio 2015) con la lettura critica di Maria Grazia Calandrone. Le poesie di Specchio a fi gura intera sono protagoniste dello spettacolo omonimo con voci recitanti, prose di Milena Nicolini, musiche originali di Lazzarini e immagini di Luciano Prandini, e, insieme al suono di Guido Zurlino e alla fotografia di Laura Montanari, di Permeanza (evento realizzato con il Cantiere Simone Weil e l’attrice Ilaria Drago). Sue poesie sono state pubblicate in antologie e in edizioni limitate. Inoltre, ha composto brani musicali per canto e pianoforte.
Attualmente insegna negli istituti secondari di I grado.

Descrizione

Vai a dire alle stelle per me
per i miei occhi, per la mia bocca
quel che è bene, che ancora non so
anche se scritto sulla mia fronte.
Qui hanno corrotto la notte,
ma tu quel che è vero, se sai,
vai a dire alle stelle per me
come ai grani di un rosario
– per i miei occhi, per la mia bocca

È la poeta che dimora sul ciglio del mondo, nella solitaria offi cina
interiore della sua amare/zza modulata in canto. È nella sua lentissima arte di scegliere i corpi delle parole ritmandoli al vuoto e allo scocco del suono.
Annalisa Ballarini torna dopo anni a esporre la sua tavola acustica, la sua poesia escatologica, dove gli spartiti delle stelle sono leggibili e
suonano. Essere poeticamente nel cuore grandinato consapevole dell’orchestra in atto.

anna maria farabbi
curatrice della collana arca

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